Un viaggio tra pietre, boschi, fieno e memoria. Un libro nato per raccontare un mondo che rischia di scomparire e per lasciare una testimonianza delle persone, dei luoghi e del lavoro che hanno segnato la montagna carnica.
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È il racconto di una civiltà costruita con fatica, semplicità e rispetto per la montagna. Ancora oggi, gli stavoli custodiscono tracce di vite trascorse tra il lavoro nei prati, gli animali, il bosco e le stagioni. Per questo motivo, raccontarne la storia significa proteggere una parte preziosa della memoria della Carnia.
Attraverso gli stavoli di Cabia, il libro accompagna il lettore alla scoperta del territorio. Inoltre, racconta il rapporto profondo che per generazioni ha unito le persone alla montagna.
Prima di tutto, il libro racconta le costruzioni rurali, la loro funzione e il ruolo che avevano nella vita delle famiglie di montagna.
Allo stesso tempo, emergono il lavoro, il fieno, gli animali e una quotidianità scandita dalle stagioni e dalle necessità della terra.
Nel racconto trovano spazio anche Cabia, la Carnia, i boschi e i prati. Di conseguenza, il paesaggio diventa parte integrante della memoria narrata.
Attraverso materiali semplici si riscoprono tecniche e ingegno. In particolare, emerge la capacità di utilizzare ciò che la montagna metteva a disposizione.
Soprattutto, dietro ogni muro e ogni sentiero ritroviamo generazioni di uomini e donne che hanno vissuto e lavorato in questi luoghi.
Infine, conservare questi racconti permette di trasmettere alle nuove generazioni una parte importante dell'identità locale.
Il libro si rivolge a chi ama la montagna, la storia locale e le tradizioni. Tuttavia, parla anche a chi desidera riscoprire luoghi apparentemente silenziosi che hanno ancora molto da raccontare.
Per conoscere meglio un territorio attraverso la sua storia rurale.
Per riscoprire un rapporto con la terra molto diverso dalla vita contemporanea.
Perché documentare oggi significa lasciare qualcosa anche a chi verrà domani.
Uno stavolo abbandonato non è soltanto un edificio: è una testimonianza di vita.
Le pagine di Tra Pietra e Fieno dialogano con un progetto concreto di recupero e valorizzazione della montagna.
Borgo Carone racconta il recupero di uno stavolo, dei prati, dei sentieri, dei muretti e del territorio circostante. Durante i lavori, ogni fase viene documentata. In questo modo, il recupero non cancella la storia del luogo ma, al contrario, contribuisce a renderla nuovamente visibile.
Scopri Borgo CaroneIl progetto unisce memoria e futuro. Da una parte conserva ciò che è rimasto; dall'altra documenta nuovi lavori, nuove esperienze e il ritorno della vita attorno allo stavolo.
Per questo motivo il libro e Borgo Carone sono due parti dello stesso percorso: raccontare, conservare e far conoscere la memoria della montagna.
Tra Pietra e Fieno non nasce soltanto da una ricerca storica. Nasce da un sogno che continua ancora oggi attraverso il recupero di Borgo Carone, tra boschi, prati, animali selvatici e antichi stavoli della Carnia.

Ogni pietra rimossa rappresenta un passo verso il recupero della memoria degli antichi stavoli.

Cervi, cinghiali, lepri e tanti altri animali continuano a vivere attorno allo stavolo.

Recuperare significa anche rispettare il bosco, il paesaggio e la biodiversità della Carnia.
"Il libro racconta il passato. Borgo Carone continua a scriverne il futuro."
Borgo Carone non è soltanto storia. È anche un luogo dove cervi, cinghiali, caprioli, lepri, ghiri e molti altri animali continuano a vivere in libertà. Le immagini raccolte dalla fototrappola raccontano una montagna ancora autentica.

Se vuoi approfondire la storia degli stavoli di Cabia e della civiltà contadina della Carnia, il libro è disponibile su Amazon. Così potrai portare con te una testimonianza della memoria e delle tradizioni della montagna.
📚 Acquista su AmazonTitolo: Tra Pietra e Fieno – Storia degli Stavoli di Cabia e della Civiltà Contadina della Carnia
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